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Come Impostare l’Assetto della Moto

Dilemma che tormenta la mente di tanti motociclanti che tentano di migliorare il comportamento dinamico della propria cavalcatura… leggendo qui e là ho cercato di trovare qualche risposta a questa annosa domanda… vediamo se quello che ho capito può essere d’aiuto anche a qualcun altro…

Abbassare l’avantreno oppure alzare il retrotreno sono due azioni che producono lo stesso effetto: avanzare e alzare il baricentro della moto variando la distribuzione dei pesi aumentandola sulla ruota anteriore.
Nella maggioranza dei casi per abbassare l’avantreno si sfilano verso l’alto gli steli della forcella rispetto alle piastre di sterzo mentre per alzare il posteriore, per chi non ha il mono regolabile in interasse, si aggiungono degli spessori tra l’attacco superiore del mono e il telaio.

Ora per capire meglio che cosa cambia effettivamente con una modifica del genere occorre fare uno sforzo di visualizzazione: immaginatevi la vostra moto… immaginate di tracciare una linea che dal perno ruota
anteriore perpendicolamente arrivi fino al suolo… ok?… ora tracciate una linea che prolunghi gli steli della forcella sempre fino al suolo… fatto?… molto bene ora avete sotto mano una delle quote ciclistiche fondamentali: l’avancorsa, che è proprio la distanza tra i punti che le due linee tracciate prima creano con il suolo.

In buona sostanza gli effetti dell’avancorsa sulla dinamica di marcia dovrebbero essere abbastanza chiari;
un ridotto valore rende la moto rapida nell’inserirsi in curva e nei cambi di direzione. In linea di massima potremmo dire che essa diviene più reattiva e maneggevole.
Incrementando via via questo parametro invece, ci si muoverà in direzione opposta, migliorando la stabilità di marcia, l’imperturbabilità sulle magagne della strada e, purtroppo, anche nell’oggettiva difficoltà nel cambiare agevolmente traiettoria.

Detto questo facciamo un altro un piccolo sforzo virtuale: immaginiamo di alzare il posteriore della nostra moto, di un valore esagerato… per esempio di 50cm tanto per rendere le cose più chiare e lampanti… vi renderete conto che l’ avancorsa cala drasticamente con le conseguenze di cui parlavamo prima.
Ma l’avancorsa non è l’unica cosa che cambia, per prima cosa abbiamo parlato di baricentro… nella prova di prima abbiamo ruotato in avanti le masse della moto… il baricentro è ora più avanti e più in alto. Questo aumenta la percentuale di peso totale della moto sulla ruota anteriore e, logicamente, la diminuisce su quella posteriore.
Partendo dal presupposto che l’aderenza della gomma con l’asfalto è direttamente proporzionale al peso applicato alla stessa, vi renderete facilmente conto che abbiamo ora più grip sulla ruota anteriore, ma non solo: abbiamo anche variato la velocità di trasferimento di carico tra retrotreno e avantreno.
In parole povere la moto sarà più agile in ingresso curva a discapito della trazione in uscita.

Sulla nostra moto immaginaria ne consegue che sollevare il posteriore o abbassare l’anteriore sono la stessa cosa:il telaio ne risulterà più o meno inclinato in avanti.
Tuttavia, ad essere pignoli, tra le due azioni una piccola sottile differenza c’è.
Se alziamo il posteriore la moto si allontanerà dal suolo, se invece abbassiamo l’anteriore la moto si avvicinerà al suolo.

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